domenica 7 novembre 2010

Esperti di Vita

Pubblico un post già scritto 4 anni fa sul mio primo blog Informazione Alternativa sia per la tematica, abbastanza attuale, sia per il background del mio blog, attento al Sociale e alle Ombre che nasconde.
Buona lettura.

Ho visto un anziano, ho visto degli occhi e delle labbra commosse al ricordo di quella giovinezza trascorsa, con un fucile ed un cappotto, nelle lande gelate della Russia, a veder cadere tanti suoi fratelli di vita, l’uno dopo l’altro, in una guerra non sua, lontana sia dalla sua casa sia dalla sua causa perché “solo quando la vivi ti accorgi della sua inutilità”. Grazie per aver trovato la forza di sopportare freddo e fame, e di essere ritornato in Italia per raccontarcelo.
 

Ho visto un anziano, due pugni chiusi indignati dalle morti, dai soprusi, dai furti, ma di quelli peggiori, in cui ti derubano della libertà e della dignità perché è l’orrore che te la toglie, l’orrore di vedere quella costante processione, giorno dopo giorno, verso le docce di “pulizia” di Auschwitz, verso le camere di tortura, e di non poter far niente.
Ho visto lo stesso anziano ebreo, di fronte ai filmati delle torture nelle carceri americane di Abu Ghraib, e degli ostaggi in mano ai terroristi, scuotere la testa nella inerme constatazione di una storia che si ripete e si ripete e si ripete.
 

Ho visto degli anziani su una sedia a rotelle e ho visto un dito puntare alla bandiera americana, quella stessa bandiera che negli anni 60 li aveva portati nel Vietnam in mome della “democrazia” e quella stessa democrazia ha preferito emarginarli, testimoni del fallimento di una guerra inutile. Per me avete vinto lo stesso poiché con le vostre denunce avete fatto vincere, per una volta, la Verità.
 

Ho visto madri oramai anziane, quelle braccia strette l’una all’altra, marciare per l’ultima volta in Plaza de mayo Buenos Aires in Argentina, delle braccia che avrebbero tanto voluto stringere i giovani figli “desaparecidos” che si erano opposti a quel “processo di riorganizzazione militare democratica” e che ne ha fatti rimanere solo ombre, scomparsi per sempre. Grazie per aver resistito al lutto dei vostri figli, siete state uno dei più belli esempi di amore materno.
 

Ho visto un anziano, 75enne, Lama Palden Gyatso, tibetano, in un lungo sciopero della fame nella Torino delle olimpiadi, per ricordare a tutti che il Potere è presuntuoso, abusa, imprigiona, come ha fatto con lui per 30anni, buttato in un carcere cinese poiché si era opposto all’occupazione di quel governo che gli ha censurato la giovinezza così come ora censura le informazioni, le verità troppo scomode ad un regime. Grazie per essere stato più forte della solitudine di una vita, perchè 30anni lo sono quasi, una vita.
 

Ho visto un anziano di Lodi, 5giorni fa al telegiornale, percorrere ogni giorno la strada che da casa lo separava dall’edicola, pochi centinaia di metri di evasione e di libertà, in dei passi che erano ben più di una passeggiata ma un’affermazione di una vita che c’è e che vuol ancora “camminare”: proprio per quella strada una banda di ragazzini minorenni, ogni giorno lo denigrava e lo picchiava nella mancanza di una degna occupazione intellettuale, forti della logica di gruppo, portatori insani di deficienza. Grazie per essere uscito comunque ogni giorno di casa, la tua libertà è stata più forte della loro viltà.
 

Ho visto un anziano vestito di bianco morire in una stanza bianca del vaticano, non prima però di aver fatto vedere a tutto il mondo quanta dignità si possa avere nella sofferenza, che la vita va meritata fino in fondo, fino all’ultimo respiro, anche se fa male, anche se ti fa rimpiangere il passato, anche se ti fa tremare, perché è proprio quella debolezza fisica che torna ad essere una forza che batte persino la morte quando non gli cedi. Grazie per avercelo fatto capire, sei rimasto ancora vivo oltre le sue sofferenze, per sempre, nei nostri cuori.
 

Ho visto anziani, semplici padri e madri di famiglia, un tempo giovani, svezzare con il loro sudore ed i loro sacrifici i figli di oggi, quegli stessi figli della società che adesso vede l’anziano come una perdita economica, inefficenza sociale, facile preda di abusi e soprusi, relegate in quegli zoo di negazione che sono gli ospizi. Grazie per esserci ancora e per ricordare ai giovani di oggi che anche loro, un giorno, diventeranno anziani.
 

Andiamo a chiedere a questi esperti di vita, loro che le hanno vissute, che significano Guerra, Sofferenza, Abusi, Regimi, Censura, Omicidi: chi più di altri ci saprebbe meglio di altri indicare la giusta via da percorrere per vivere una Buona Vita. Sicuramente meglio di altri più “giovincelli”, rinchiusi nelle rispettive “case bianche”, a decidere della vita e della morte per una manciata di soldi, perché questi sono i soldi in confronto ad una vita. A questi “giovincelli” da giovani, i loro padri, adesso anziani pure loro, avrebbero dovuto dare tante sculacciate.
Ma tante tante.


Foto: www.guardian.co.uk

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